Alcol

Definizione

Proviene dal termine arabo al-Kuhl, che indicava una polvere finissima usata dalle donne orientali per tingersi ciglia e sopracciglia.
Passato in Occidente, il termine servì agli alchimisti per indicare ogni corpo ridotto in polvere sottilissima, volatile; poi, per estensione, la sua essenza. Paracelso nel secolo XVI chiamò lo spirito di vino alcohol vini; di qui il significato attuale.
I più antichi dizionari, sin dalla fine del Settecento, registrano una forma alcohol, quindi alkool, alcool (accentando alcoòl), alcoole (accentando alcoòle), e infine àlcol e àlcole. Ora, mentre tutte le altre forme sono seppellite da un pezzo, restano ancora in vita àlcool e la sua semplificazione grafica àlcol, ormai preferita; l’arcaico àlcole sta definitivamente tramontando.

Etanolo

alcol bicchiereL’etanolo (o alcol etilico) è un alcol a catena libera, la cui formula di struttura condensata è CH3CH2OH.
È chiamato, per antonomasia, semplicemente alcol essendo alla base di tutte le bevande alcoliche. È noto anche come alcol etilico o per gli alcolici spirito.
A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall’odore caratteristico e pungente, dal gusto leggermente dolce. È tendenzialmente volatile ed estremamente infiammabile.
L’etanolo è completamente solubile in acqua.
Con la dicitura alcol puro si indica una soluzione di etanolo in acqua al 95%.

È prodotto in natura dalla fermentazione (detta alcolica) degli zuccheri ed è l’alcol più diffuso e l’unico adatto al consumo alimentare.

alcol bicchiere vinoÈ presente nelle birre in percentuali solitamente inferiori al 10%, nei vini in percentuali comprese tra il 5 e il 20% (12% tenore medio), nei liquori e negli amari in percentuali dal 20 al 40%, nei distillati, in cui la componente alcolica può arrivare anche al 70% e, infine, negli aperitivi alcolici con percentuali molto variabili in funzione delle bevande alcoliche utilizzate.

In alcuni paesi del mondo, viene usato come combustibile (bioetanolo) al posto della comune benzina, dato il suo costo molto contenuto. Il Brasile è il paese dove più si fa uso di bioetanolo per autotrazione e dove esistono le più grandi centrali di raffinazione di canna da zucchero, da cui si ottiene.

In cosmetica viene ampiamente utilizzato nella produzione di profumi.

È comunemente utilizzato come disinfettante in ambito casalingo. L’etanolo risulta efficace contro molti batteri, funghi e virus, però è totalmente inefficace contro le spore dei batteri. Le miscele al 70% in peso di alcol sono quelle che possiedono il maggior potere antisettico.

È usato come solvente di resine naturali e nella lucidatura dei mobili e per la preparazione di vernici.

Alcol denaturato

alcol denaturatoNei paesi dell’Unione Europea l’alcol etilico destinato al consumo umano, per limitarne l’abuso, è sottoposto a una tassa. Le industrie che utilizzano l’etanolo per scopi non alimentari vengono esentate dal pagamento della tassa se denaturano l’alcol, che diventa così non più edibile.

Per ottenere la denaturazione, secondo le norme dell’Unione Europea, bisogna aggiungere, in quantità predeterminate:
• tiofene e denatium benzoato, per alterarne il sapore e renderne impossibile l’ingestione;
• colorante rosso (reactive red 24) per permetterne l’immediata individuazione;
• metiletilchetone, di difficile e costosa eliminazione, per rendere più agevoli i controlli da parte della amministrazione finanziaria.

Metabolismo

alcol ciclo alimentare schema

L’etanolo, dopo l’ingestione, viene rapidamente assorbito dallo stomaco e dall’intestino tenue e si distribuisce in tutta l’acqua corporea (che, per l’organismo umano, ammonta a circa 0,55 l/kg).
La maggior parte (circa il 90%) dell’etanolo viene metabolizzata nell’organismo, mentre una piccola parte viene eliminata nelle urine, nel sudore e nell’aria espirata: il rapporto tra la concentrazione di etanolo nel sangue e l’aria alveolare (valore misurato con l’etilometro) è relativamente costante, 80 mg di etanolo per 100 mL di sangue producono 35µg/100 mL di etanolo nell’aria espirata.
Il metabolismo comincia già nello stomaco a opera dell’enzima alcol deidrogenasi (ADH) gastrica, ma per lo più avviene nel fegato per opera di una serie di reazioni di ossidazione.
Il tasso di conversione dell’etanolo a livello epatico è fisso (circa 8 g o 10 mL all’ora per un uomo di 70 kg).
Nell’etilismo cronico, quando la quantità di etanolo assunta supera le capacità metaboliche del fegato, si attiva un altro enzima (CYP2EI) con la conseguente alterazione della capacità del fegato di detossificare veleni.
Il composto intermedio del processo di metabolizzazione dell’alcol è l’acetaldeide, reattiva e tossica; se presente in grande quantità, contribuisce al danno da etanolo.
Alcuni gruppi etnici (es. il 50% degli asiatici) hanno capacità metaboliche differenti per la presenza di una variante genetica inattiva dell’aldeide deidrogenasi, oppure con attività ridotta.
Questo comporta una minore tolleranza e l’insorgere di una sindrome alcolica a dosi etiliche più basse.

Effetti sull’organismo

Sistema nervoso centrale

alcol simpsonL’etanolo ha un effetto di depressione del sistema nervoso centrale e, analogamente ad altre sostanze come i barbiturici o le benzodiazepine, ha un effetto ansiolitico provocando nel contempo una disinibizione comportamentale.
La somministrazione cronica causa sindromi neurologiche irreversibili come la Sindrome di Wernicke o la Sindrome di Korsakoff, dovute all’etanolo stesso o ai suoi metaboliti, o secondarie alla carenza di una vitamina, la tiamina, costantemente osservata negli alcolisti.
La maggior parte degli etilisti cronici mostra un grado di demenza.
Può anche essere presente degenerazione del cervelletto e di altre regioni encefaliche.

Sistema cardiocircolatorio

L’ingestione di etanolo provoca vasodilatazione cutanea e aumento del flusso sanguigno a livello gastrico, con perdita di calore (da cui la tipica sensazione di riscaldamento). La perdita di calore fa diminuire la temperatura corporea e questa, associata a un effetto depressorio sui centri regolatori della temperatura a livello centrale, aumenta il rischio di morte per ipotermia negli alcolisti cronici.

wiz alcool 3

A livello cardiaco provoca aritmia e deprime la contrattilità del muscolo cardiaco, portando a lungo termine a una cardiomiopatia.
Provoca, inoltre, un aumento della pressione sanguigna.
L’insieme di queste disfunzioni sembrano essere alla base dell’aumento di incidenza di infarto miocardico che si osserva in chi beve tra i 40 e i 60 grammi di alcol al giorno.

Apparato urinario

L’alcol stimola la diuresi.
Il consumo cronico di alcol provoca tuttavia tolleranza a questo effetto e una diminuzione nella produzione di urina.

Apparato gastroenterico

L’ingestione di alcol provoca un aumento della secrezione salivare e gastrica per l’azione irritante sulle mucose.
In bevitori cronici di alcol si osserva generalmente malassorbimento a livello intestinale e diarrea, probabilmente dovuti a cambiamenti morfologici dell’epitelio intestinale (con un appiattimento dei villi) e una diminuzione degli enzimi digestivi.
L’alcol ha un effetto tossico sia acuto che cronico sul pancreas, provocando pancreatiti.
I maggiori effetti tossici però si osservano nel fegato. Uno dei primi effetti della tossicità è l’accumulo di grasso (fagato steatosico), che avviene anche dopo l’assunzione di dosi relativamente basse. Il danno epatico progredisce verso un’irreversibile necrosi e fibrosi epatica.
Tappa finale irreversibile è la cirrosi epatica, fattore di rischio per il successivo epatocarcinoma.

Apparato genitale

Sia l’esposizione acuta che cronica all’alcol provoca impotenza nell’uomo. andy capp 2Circa il 50% degli etilisti cronici di sesso maschile sono impotenti e mostrano segni di femminilizzazione. Questi effetti sono sia secondari a un’alterata funzione dell’ipotalamo, che diretti sulle cellule testicolari con inibizione della sintesi steroidea..
In donne alcoliste è stata segnalata una diminuzione della libido e alterazioni del ciclo mestruale.
L’etanolo riduce la secrezione di ossitocina, il che provoca un ritardo del parto.
Sfruttando questa azione, in passato si usava l’alcol per ritardare il parto in donne con contrazioni premature; da molti anni tale metodica è stata abbandonata in quanto la dose necessaria causava ubriachezza nella madre e intossicazione acuta nel neonato.

Oncogenicità

Il consumo di alcol etilico viene classificato come cancerogeno. Le bevande alcoliche sono classificate cancerogeni di classe 1, quindi responsabili della formazione di tumori, categoria che accomuna in maniera similare fumo di sigaretta e amianto, sia per l’effetto diretto dell’etanolo che per l’effetto del suo primo metabolita, l’acetaldeide.
L’alcol etilico è considerato un fattore causale per il tumore al fegato; un fattore di rischio elevato per il tumore alla cavità orale, alla faringe, alla laringe e all’esofago; un fattore di rischio per il tumore all’intestino e alla mammella.

Effetti secondari

Gli etilisti tendono a sostituire con le bevande alcoliche gran parte degli altri alimenti della dieta, e questo li predispone a deficienze nutrizionali, in particolare gravi carenze di vitamine del gruppo B. La carenza di tiamina è alla base di una serie di patologie tipicamente osservate negli etilisti, ???????????????????????????????????????come la neuropatia periferica, la psicosi di Korsakoff e l’encefalopatia di Wernicke.

Alcol e gravidanza

L’assunzione di alcol durante la gravidanza provoca effetti tossici gravi sull’embrione e sul feto.
Nel primo trimestre aumenta significativamente il rischio di aborto spontaneo.
alcol gravidanza

Nel bambino si osserva tipicamente la sindrome alcolica fetale, caratterizzata da anomalie craniofacciali (tra cui microcefalia), disfunzioni del sistema nervoso centrale (iperattività, deficit di attenzione, ritardo mentale e disfunzioni dell’apprendimento), difetti del setto interatriale nel cuore e rallentamento della crescita.
L’incidenza della sindrome alcolica fetale negli USA è di circa 1 bambino su 1000 nati.

Intossicazione acuta

I primi ben noti sintomi di ubriachezza da etanolo nell’uomo sono un eloquio indistinto, incoordinazione muscolare motoria, aumentata fiducia in se stessi ed euforia. La maggior parte dei soggetti sono rumorosi ed estroversi, mentre altri diventano più chiusi e solitari: alcol cronicocomunque l’umore rimane labile, con atteggiamenti alternati di aggressività, sottomissione, euforia, malinconia.

La dose tossica di etanolo dipende da individuo a individuo, per età, sesso, popolazione, alimentazione, malattie, assefuazione.

L’intossicazione da alcol si misura in grammi per litro di sangue (g/l). Approssimativamente, un aumento di 0,2 g/l in una persona a stomaco pieno di 60 kg di peso corrisponde all’assunzione di 12 g di alcol.

corrispondenza 12 grammi alcool
Mentre sotto i 0,2-0,4 g/l non si osservano generalmente effetti sul comportamento, assunzioni più elevate provocano, tra l’altro, un notevole aumento della probabilità di incidenti stradali poiché dosi anche relativamente basse di etanolo diminuiscono la capacità di guida (vedi post Alcol e guida):

• Fino a 0,2 g/l nella donna e fino a 0,4 g nell’uomo non si rileva significativo cambiamento del comportamento;
• 0,5 g/l è l’attuale limite di etanolemia secondo il Codice della Strada italiano: oltre questo livello le prestazioni intellettuali e motorie e le discriminazioni sensoriali sono ridotte, ma i soggetti sono incapaci di rendersene conto;
• 0,8 g/l è presente euforia o disforia, estroversione o timidezza, concentrazione e capacità di giudizio sono compromessi; la probabilità di incidenti stradali aumenta di circa 4 volte;incidente auto fumetto

• al di sopra di 1,5 g/l l’ubriachezza è evidente: difficoltà a mantenere l’equilibrio, cammino atassico, nausea, tachicardia, eloquio difficoltoso, diplopia, sonnolenza, marcate alterazioni dell’umore; aumenta di circa 25 volte la probabilità di incidenti stradali;
• al di sopra di 2,5 g/l si presenta stato di stupor, respiro pesante, perdita di tono muscolare, indifferenza all’ambiente circostante, immobilità, mutacismo e assenza di reazione agli stimoli esterni alternato con fasi di eloquio incoerente o aggressività, vomito;
• con circa 4 g/l si manifesta incoscienza e coma;
• oltre i 5 g/l si va incontro alla depressione dei centri respiratori e conseguente morte.

I sintomi e i segni sono molto variabili a seconda dell’individuo e dipendono anche dalla personale tolleranza all’etanolo la quale è aumentata nei bevitori abituali e negli alcolisti; è ridotta nelle donne, nei bambini e negli astemi.

Infatti dopo 1-2 settimane di assunzione quotidiana di alcol la velocità della degradazione epatica dell’alcol aumenta del 30% e complesse modificazioni neurochimiche conducono ad adattamenti neuronali e adeguamenti comportamentali.
L’insieme degli effetti comportamentali dell’assunzione elevata di alcol viene definito ubriachezza, e gli effetti fisici che si osservano in seguito sono chiamati postumi dell’ubriachezza.

Dipendenza da alcol

alcol cronico 2

L’alcol provoca dipendenza fisica e psicologica, dimostrata dai sintomi osservati in seguito alla deprivazione. La forma di astinenza fisica nell’uomo, si sviluppa nella forma grave dopo circa 8 ore.
Al primo stadio, i sintomi principali sono tremore, nausea, aumento della sudorazione,febbre e qualche volta allucinazioni. Questa fase dura circa 24 ore.
La seconda fase è quella del delirium tremens, caratterizzato da allucinazioni, delirio, febbre, tachicardia, e/o da convulsioni indistinguibili da quelle dell’epilessia. Può ridursi durante la quarta o quinta giornata, ma alcuni sintomi possono persistere, con intensità ridotta, persino per 3-6 mesi. Il delirium tremens può avere esito fatale.
La voglia di bere e la ricerca continua di alcol sono tipici segni di dipendenza psicologica (che si osservano anche nelle dipendenze da altre droghe).andy capp 4
Il meccanismo per il quale l’etanolo provoca dipendenza è sconosciuto, ma si ipotizzano effetti a livello della corteccia cerebrale, che è particolarmente sensibile ai danni da abuso di alcol.
Il quadro di etilosi irreversibile è rappresentato dalla Sindrome di Wernicke-Korsakoff.
Si tratta di un’encefalopatia correlata al deficit di tiamina (Sindrome di Wernicke, reversibile), con comparsa di deficit irreversibile della memoria a breve termine (Sindrome di Korsakoff), deficit cognitivi, alterazioni della personalità, anomalie comportamentali, fino, nei casi estremi, alla necessità di parziale o totale accudimento.

Nella classifica di pericolosità delle varie droghe stilata dalla rivista medica Lancet, l’alcol occupa il quinto posto.

wizi buffone ubriaco

Fonti:
Wikipedia
http://www.aci.it

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