Incidenza in ascesa costante per diabete tipo 1 e tipo 2

diabete insulinaIl diabete di tipo 1 (insulino-dipendente) ha fatto registrare un enorme aumento di incidenza in tutto il mondo, è infatti quasi raddoppiato, apparentemente senza spiegazioni.

Questa constatazione è emersa durante il Congresso mondiale sul diabete – Idf (International diabetes federation) 2013 – in corso dal 2 al 6 dicembre 2013 a Melbourne (Australia).

diabete malattie immuni schemaIl dott. Antonio Ceriello, presidente Amd (Associazione medici diabetologi) afferma che tra le ipotesi più accreditate, dato che il fenomeno si accompagna a una costante, forte riduzione dell’età di comparsa, vi è quella di un’esagerata esposizione a fattori antigenici correlati alla modificazione degli alimenti e all’inquinamento atmosferico. Inoltre l’impatto clinico dello stress ossidativo, prodotto dall’iperglicemia (con aumentata produzione di radicali liberi) sarebbe la principale causa delle complicanze, determinate appunto da una serie di meccanismi attivati dagli stessi radicali liberi.

Tale meccanismo è noto e provato a livello clinico, animale e cellulare ma purtroppo non si riesce ancora a trovare una terapia antiossidante efficace.

diabete fruttaSembra che la soluzione migliore consista in una dieta bilanciata ricca in frutta e verdura fresca, mentre gli antiossidanti come supplemento a tutt’oggi non hanno dato alcun effetto favorevole.

Altro tema di rilievo all’Idf 2013 di Melbourne è il notevole aumento anche del diabete di tipo 2 (non insulino-dipendente). Siamo verso il mezzo miliardo di pazienti (il 14% su sette miliardi di abitanti della terra), ormai, secondo i dati disponibili, e la conclusione amara è che tutte le previsioni future danno per certo un peggioramento di questi numeri.

diabete prova glicemia

Un ulteriore analisi proveniente dai primi giorni di Congresso è relativa al notevole aumento delle malattie cardiovascolari nel diabete di tipo 1.

Finora questo aspetto non aveva destato particolare attenzione ma ora sembra diventato un vero problema.

I bambini vivono fortunatamente più a lungo, ma nel tempo hanno maggiore possibilità di contrarre queste patologie, per certi aspetti più gravi che nel tipo 2.

Fonti:

International Diabetes Federation

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