Dieta mediterranea e olio extravergine proteggono gli adulti dal diabete tipo 2

Rispetto a un’alimentazione povera di grassi, la dieta mediterranea condita con olio extra vergine di oliva riduce olio di olivadi un terzo le probabilità di ammalarsi di diabete negli adulti ad alto rischio cardiovascolare.

Sono questi i risultati di uno studio pubblicato sugli Annals of Internal Medicine di gennaio 2014 e coordinato da Jordi Salas – Salvado, ricercatore dell’Universitat Rovira i Virgili a Reus in Spagna.

I dati provengono dallo studio spagnolo Predimed, Prevencion con Dieta Mediterránea, su persone senza diabete all’inizio del follow-up, e dimostrano che a lungo termine la dieta mediterranea integrata con olio extravergine di oliva senza limitazioni caloriche si traduce in una sostanziale riduzione della frequenza di diabete di tipo 2 tra gli adulti con elevato rischio di malattia cardiovascolare.

La dieta mediterranea, relativamente povera di prodotti lattiero-caseari, è invece ricca di grassi, che ammontano al 30-40% delle calorie totali, provenienti da fonti vegetali come le noci nocie, appunto, l’olio d’oliva. Comuni anche le salse al pomodoro, le cipolle, l’aglio e le spezie e un moderato consumo di vino. cipolle aglio

Allo studio Predimed, svolto tra il 2003 e il 2011, hanno preso parte 7447 soggetti ad alto rischio di malattia cardiovascolare tra i 55 e gli 80 anni, 57% donne, suddivise a caso in tre gruppi:

·        il primo seguiva una dieta mediterranea integrata con olio extra vergine di oliva;

·        il secondo una dieta mediterranea con l’aggiunta di mandorle noci e nocciole;mandorle nocciole noci

·        l’ultimo gruppo era a dieta isocalorica con basso contenuto di grassi animali e vegetali.

I diversi regimi alimentari erano privi di restrizioni caloriche e i partecipanti venivano seguiti da dietisti con controlli trimestrali e sessioni di educazione alimentare volte a mantenere l’aderenza alla dieta nel tempo.

Queste sessioni educative  insegnavano a valutare correttamente liste della spesa, menu e ricette per ogni gruppo.

I risultati, pubblicati nel febbraio del 2013, indicavano che le diete mediterranee abbattevano il rischio di eventi cardiovascolari del 30% rispetto ai controlli dopo quasi cinque anni di follow-up.

I ricercatori spagnoli hanno poi deciso di verificare l’ipotesi di un calo nel numero dei casi di diabete, realizzando un sottostudio sui 3541 partecipanti al Predimed che non avevano il diabete all’inizio del trial.

Durante il periodo di osservazione 273 soggetti hanno sviluppato diabete: il 6,9% nel gruppo dieta mediterranea-olio extravergine di oliva, il 7,4% nel gruppo dieta mediterranea-frutta secca e l’8,8% nel gruppo di controllo con pochi grassi alimentari.

dieta mediterranea

La riduzione di rischio per diabete della dieta mediterranea rispetto all’alimentazione di controllo è risultata evidente nel gruppo trattato con l’aggiunta di olio extravergine rispetto a quello che assumeva frutta secca e soprattutto a quello con dieta ipolipidica.

«Gli effetti antidiabetici della dieta mediterranea dipendono probabilmente dal suo minore carico glicemico e dal contenuto in minerali, polifenoli e altre sostanze che combattono lo stress ossidativo, l’infiammazione e l’insulino-resistenza» conclude Salvado.

 

Fonti: Ann Intern Med. 2014;160(1):1-10-10.

 

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