Incontro sul tema: “Igiene e medicina preventiva”

Pubblico di seguito il testo aggiornato della conferenza che si è tenuta il 18 novembre 2015 nell’ambito degli incontri promossi dall’Università Popolare di Bussolengo.

L’igiene è la scienza che si propone il compito di promuovere,
conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità.

La parola igiene deriva dalla dea Igea (dal greco Ὑγίεια hygìeia, con il significato di “salute”, “rimedio”, “medicina”), figura della mitologia greca e successivamente romana.

Igea era figlia di Asclepio.

apollo
Questi era a sua volta figlio di Apollo, dio della musica e della poesia e provetto arciere in grado di infliggere, con la sua arma, terribili pestilenze ai popoli che lo contrariavano; Asclepio, considerato un semidio e dunque uomo mortale per Omero, si diceva fosse stato istruito nella medicina dal centauro Chirone, o che avesse ereditato tale proprietà dal padre Apollo. Divenne poi il dio della medicina, al pari di suo padre, e fu una divinità molto adorata dal popolo, in quanto benevola con gli infermi.
Igea è la dea della salute e dell’igiene. Nella religione greca e romana, il culto di Igea è associato strettamente a quello del padre Asclepio, tutelando in questoIgea statuamodo l’intero stato di salute dell’individuo. Igea viene invocata per prevenire malattie e danni fisici; Asclepio per la cura delle malattie e il ristabilimento della salute persa.
Nella mitologia romana, Igea viene indicata come Salus o Valetudo, sinonimi, in latino, di (buona) salute.
Igea era raffigurata sotto l’aspetto di una giovane donna prosperosa, nell’atto di dissetare in una coppa un serpente, in un’altra raffigurazione era seduta su un seggio, con la mano sinistra appoggiata ad un’asta, mentre con la mano destra porge una patera ad un serpente che, lambendola, si innalza da un’ara posta davanti alla dea.

A cosa è dovuta la presenza del serpente?

serpente

Gli antichi attribuivano al rettile intelligenza e sentimenti particolari: suscitava grande impressione per la vita misteriosa e sotterranea, per la capacità di secernere veleni mortali. Il serpente è legato da sempre al mondo della farmacologia: il suo veleno, in minime dosi, rappresentava spesso l’unico rimedio contro moltissime malattie.
Avere particolare riguardo per la prevenzione è insito nell’essere umano.

medico cinese

Addirittura nell’antica Cina, 5000 anni fa, il medico veniva pagato unicamente quando il paziente non si ammalava; non veniva retribuito all’insorgere della malattia.
Lavarsi o non lavarsi? Storia dell´igiene personale attraverso i secoli
Dall’antica civiltà minoica, con il sontuoso palazzo di Cnosso, alla reggia di Nestore, dalle terme romane fino alle vasche di Versailles, chi crede che l’uomo sia sempre stato confortato dalla cura dell’igiene personale commette un grave errore. Tra piacere e dovere, simbolo di purezza e pratica immorale, l’uso del bagno è stato oggetto di interminabili discussioni nel corso dei secoli, con ripercussioni enormi addirittura sulla salute pubblica.
Per gli antichi greci immergersi è un fatto naturale e all’ospite rappresenta un oltraggio negare un bagno, metafora propria di accoglienza.

ulisse e nausicaaUlisse appare al cospetto di Nausicaa dopo il bagno al fiume e sarà riconosciuto a Itaca dalla nutrice grazie al pediluvio eseguito dietro ordine di Penelope.
I romani, dal II secolo a. C., rafforzano questa pratica e grazie ai progressi della tecnica idraulica riempiono la città di fontane, bagni lussuosi, stazioni termali, diffondendo una moda che ottiene presto l’appoggio sanitario. Il medico Asclepiade di Prusa enuncia infatti la capacità dell’acqua di espellere dal corpo gli umori delle malattie.terme romane
Agrippa rende gratuiti gli stabilimenti balneari e nel 33 d.C. a Roma se ne contano 170. Anche Nerone fa erigere sfarzose terme al Campo Marzio, a cui si aggiungono piscine scoperte, palestre, biblioteche ecc, fino alle celebri Terme di Diocleziano, dalla superficie di 150.000 metri quadrati e così in tutto l’impero. Ci si reca giornalmente, uomini e donne, schiavi e liberti, per una pausa puramente viziosa, deprecata unicamente dai filosofi.
Paradisi del corpo che prolificano fino al IV secolo. Caduto l’impero romano d’occidente, l’arrivo dei barbari segna la chiusura dei rubinetti. E anche il sofisticato sistema di riscaldamento idraulico va in rovina.
carlo magnoUnica eccezione del periodo buio è Carlo Magno, maniaco della pulizia, che mantiene in funzione i lavacri di Aquisgrana. Qualche bagno in più se lo concedono i monaci e i malati; ancora non è del tutto persa la fiducia nel valore terapeutico dell’acqua.

 

Chiesa e concetto di pulizia
La Chiesa dimostra un rapporto ambivalente con la pulizia corporale. Da un lato l’igiene del corpo rispecchia quella dell’anima, dall’altro la pratica del bagno è vista come ricerca di voluttà. Venerata è per esempio sant’Agnese che nel corso della sua breve vita non si lavò mai. Tuttavia ai malati i medici consigliano ancora le acque di romana memoria ora di proprietà della Chiesa stessa.
Della promiscuità nei bagni termali racconta l’umanista Poggio Bracciolini, durante il suo soggiorno a Baden nel 1416.
Ciò che la Chiesa vieta è la frequentazione dei bagni pubblici, riaperti dal XII secolo grazie al ritorno dei crociati dalla Terra Santa, ispirati ai bagni turchi.
Calori e vapori sono nel Medio Evo sinonimo di corruzione e tentazioni peccaminose visto che, a far da sfondo ai bagni, seducenti ragazze preparano acque profumate e unguenti da massaggi.Lebarbier_Bagno_turco 1785

Il bagno dunque, rito salutare e piacevole, attraverso le maglie della morale cristiana, si carica di sensi colpa e sollecitazioni erotiche da annientare. Tuttavia tra il sacro e il profano l’aria è ancora respirabile.

E’ di nuovo nel 1500 che l’acqua viene considerata pericolosa perché si ritiene “aprisse i pori, consentendo così ai miasmi velenosi di penetrare all’interno del corpo, protetto dalla salutare pellicola di grasso e sudiciume”. Addirittura l’acqua è considerata nemica della capacità riproduttiva dell’uomo e si crede ostruisca i pori, eviti la traspirazione e renda il sangue denso, provocando come conseguenza l’amenorrea, cioè la mancanza di mestruazioni. In questo modo si spiegano i disturbi delle lavandaie e delle contadine che lavorano nella macerazione della canapa e del lino.
Le donne e l’igiene
bagno turcoL’igiene femminile è stata a lungo un parametro per dare giudizi sulla condotta morale delle donne: se sporche senz´altro oneste, se pulite di sicuro prostitute. Per le donne oneste infatti non c’è alcun bisogno di lavarsi, anzi, riservare cura al proprio corpo è considerato peccaminoso.
Per sopperire alla puzza i ceti più alti scelgono alluvioni di profumi e frequenti cambi d’abito. Nei ceti più poveri il graduale aumento demografico rende insufficiente il rifornimento idrico e i fiumi cominciano già a essere inquinati.  L’acqua viene accusata di ogni nefandezza: fare il bagno debilita e la pulizia del corpo è affidata alla “pulizia secca”, cioè al cambio dei vestiti, secondo il principio per cui una camicia pulita equivale ad un bagno.uomo 1500 parrucca
Iniziano le epidemie soprattutto di vaiolo, peste e colera.
In realtà poi alla paura di malattie si accompagna come visto la paura del peccato, in quanto l’igiene personale presuppone la vista ed il contatto con parti del corpo e quindi espone a gravissimi rischi morali.
Bisogna aspettare il ‘700 per una folata d’aria fresca. Il secolo della Rivoluzione francese vede affacciarsi l’uso del bidet, invenzione tutta italiana, che però mantiene quell’aurea di peccaminosità in quanto oggetto per lo più rivolto alle amanti.
L’amore per i cosiddetti effluvi naturali tuttavia permane.
casanova“Le donne con abbondante sudorazione esercitavano un gran fascino su Casanova, così come, prima di lui, su Enrico IV di Francia, ed è noto che Napoleone esortava Giuseppina ad astenersi dall’acqua prima degli incontri d’amore”.

 

Mode dall’Oriente: bagno turco e non solo

I viaggiatori dall’oriente riportano comunque la moda del bagno turco e come al tempo dei crociati parte dai bordelli la rivincita dell’acqua. Londra è la prima città in Europa a coprire i canali di scolo, a portare l’acqua ai piani alti e a dotarsi di un sistema fognario.
Nelle città la mortalità diminuisce. In ambito medico ci si interroga su come si sia potuto credere alla pericolosità dell’acqua. Inizia progressivamente a ricomparire nelle case la stanza da bagno così come inizia a farsi spazio il concetto sociale della puzza, considerato come possibile fastidio verso il prossimo.

OTTOCENTO

Fattore determinante per il nascere della moderna medicina preventiva sono le scoperte degli scienziati nel campo della microbiologia. Fino ad allora gli scienziati erano convinti che a essere pericolosi fossero gli odori stessi della putrefazione, non i batteri che si sviluppano (es. MALARIA: da cattiva aria).
Alcune figure illustri diedero a tutta l’umanità le basi per una vita migliore. Tra queste ricordo:
jenner vaccinazione vaioloEdward Jenner, inglese (1749-1823). Jenner notò che gli allevatori di bovini non si ammalavano di vaiolo, presentando solo piccole pustole alle mani che guarivano spontaneamente in pochi giorni. Contraevano il vaiolo vaccino mungendo le mucche da latte, differente da quello che colpiva l’uomo.
Il 16 marzo 1798 inoculò due bambini con pus vaccino. Nel 1801, inviò una relazione alla Royal Society, ma fu rifiutata poiché troppo rivoluzionaria
pasteurLouis Pasteur, francese (1822-1895), che nel 1862 scoprì il processo della pastorizzazione e compì studi sulla rabbia e sulla sieroterapia

Robert_Koch (1)

Robert Koch, tedesco (1843-1895). Nel 1882 isolò il micobatterio della tubercolosi e studiò il vibrione del colera. Mise anche in relazione le infezioni e la qualità dell’acqua e degli alimenti.

Ignaz_SemmelweisIgnac Semmelweiss, ungherese (1818-1865), nel 1850 durante una delle innumerevoli epidemie, mortali, di infezione post partum capì che responsabili erano le mani dei medici che trasmettevano l’infezione tra le puerpere. Propose il semplice lavaggio delle mani con ipoclorito di sodio e il cambio delle lenzuola: fu per questo licenziato e morì pochi anni dopo in manicomio.
La strada era comunque segnata. Segue dunque una profonda azione di bonifica che coinvolge cimiteri, pozzi, discariche e i luoghi a rischio, come carceri e ospedali, vengono irrorati con acqua di calce e acido muriatico che hanno il potere di distruggere gli odori e, allora sconosciuto, annientare i batteri.
L’igiene nei tempi moderni
Nell’800 dunque l’alta società si lava e incipria e il bagno torna ad essere tempio di seduzione.
1800_donne-e-bambini-in-filandaLe classi lavoratrici continuano a puzzare ma questa è considerata una caratteristica dei poveri, pagati al minimo necessario perché non muoiano e possano lavorare nelle grandi fabbriche allora nascenti.
Saranno le epidemie di colera che affliggono Londra a metà del XIX secolo a far ripensare al concetto di igiene per i quartieri popolari.

Motivo non è l’umana compassione ma il contagio che si propaga fino ai palazzi dei ricchi. Il numero di bagni pubblici nelle città inizia ad aumentare.
E’ con il moltiplicarsi delle case popolari concepite razionalmente con stanze da bagno all’interno delle abitazioni che si diffonde in massa la prassi della doccia dopo il lavoro tra gli operai. Resistenze si trovano nelle campagne dove, oltre alle difficoltà oggettive nel diffondere la rete idrica, l’odore del proprio clan familiare è ritenuto rassicurante.
Nonostante i grandi progressi tuttavia permangono ancora oggi individui che mostrano avversione all’acqua. Fortunatamente però essi non rappresentano un pericolo per la salute pubblica.

NOVECENTO

trincea 1

Durante la prima guerra mondiale si provano “sul campo” le nuove scoperte soprattutto in campo vaccinale. Un ruolo importante lo svolge la Sanità militare italiana.
La Scuola di Sanità Militare di Firenze viene aperta nel 1883.
La vaccinazioni dei soldati porta alla diminuzione drastica del tifo che passa dal 18% di ammalati del 1915 all’1% del1918. Il vaiolo viene eradicato dall’esercito.
La sieroprofilassi antitetanica avrà come risultato un solo decesso per tetano ogni 33000 soldati.
Ci sono in compenso 20000 casi di colera con 5000 morti non essendoci alcun vaccino né ancora gli antibiotici che saranno scoperti negli anni 30.

Fine ideale della medicina preventiva
Ogni persona deve nascere sana e mantenere il proprio stato di salute al più alto livello fino al naturale compimento della vita, intendendo per salute una condizione di completo benessere psichico, fisico e sociale, come tutelato dall’art. 32 della Costituzione, e non solo assenza di malattie.
I risultati dell’opera di prevenzione attuata nei paesi occidentali ha portato ad un aumento dell’età media di sopravvivenza dai 45-50 anni del 1850 ai 75-80 anni attuali.
Purtroppo laddove non vengono approntati programmi sanitari e politici adeguati queste cifre decadono in maniera vertiginosa.

africa 1In Africa abbiamo ancora oggi una età media di 40-45 anni con minimi di 39 anni in Swaziland e 42 anni in Mozambico. Ogni anno in Africa muoiono più di 2 milioni di bambini perché non vaccinati per le comuni malattie infettive dell’infanzia.
Il costo di un vaccino polivalente è di soli 20 dollari.
(fine prima parte)

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