Preservare la salute dell’anziano grazie all’alimentazione

I cambiamenti fisiologici associati al processo dell’invecchiamento possono influenzare i fabbisogni nutritivi, ma bisogna abbandonare l’idea che oltre i 60 anni l’intervento nutrizionale debba essere rivolto essenzialmente ai pazienti fragili, malati e malnutriti.

vecchi

Molta della popolazione over 60 è infatti in buona salute e conduce una vita attiva caratterizzata da circostanze ambientali e sociali che possono influire notevolmente sul modo di alimentarsi. L’alimentazione ha importanti ricadute sul processo dell’invecchiamento e sul benessere dell’anziano, promuove la sua salute, riduce il rischio di malattie croniche e, qualora già ci siano, ne riduce la progressione e i sintomi. E’ importante conoscere l’importanza che ha una corretta alimentazione, cosa saper scegliere quando si accede alla ristorazione collettiva o quando si acquista quanto ci mette a diposizione l’industria alimentare.
L’apporto energetico risulta talora eccedente le reali necessità fisiologiche correlate ad un ridotto dispendio energetico. La disidratazione si pone come una vera e propria forma di malnutrizione soprattutto in quei soggetti che cercano di ridurre la minzione per problemi di incontinenza. Un ridotto apporto proteico può esporre al rischio di perdita della massa muscolare (sarcopenia) e aumentare la fragilità. Le principali indicazioni nazionali e internazionali non si discostano dal fabbisogno proteico per la popolazione adulta più giovane (0.8-0.9 gr/kg die) ma secondo alcuni esperti fabbisogni superiori a 1 gr fino anche a 1.5 gr per kg/die, potrebbero contrastare il catabolismo proteico. Adeguati apporti di Calcio e vitamina D sono necessari per contrastare l’impoverimento della massa ossea, associati a una adeguata e costante attività fisica.anziana ginnastica

Forme di gastrite atrofica e diete inadeguate sono causa spesso di carenza di vit. B12 e acido folico. Inoltre, un maggior consumo di verdure e frutta cotte o conservate, a discapito di quelle fresche, si traduce in un minor apporto di antiossidanti che può favorire la degenerazione maculare senile e la riduzione delle funzioni cognitive legata allo stress ossidativo a carico del tessuto nervoso.frutta verdura fresca

Chiudono il quadro un eccesso di sodio, zucchero e grassi saturi, talora aumentati anche per una riduzione della percezione del gusto.
È quindi auspicabile che i professionisti della nutrizione indirizzino i singoli cittadini e/o gruppi di popolazione verso scelte mirate e che le istituzioni favoriscano percorsi assistenziali e campagne educative finalizzate a questo target di popolazione, in un paese come il nostro dove 1/5 della popolazione ha oltre 65 anni e dove tale percentuale salirà nel 2025 a 1 abitante su 4.

Da Nutrizione 33 del 8 ott 2015 – Marco Tonelli

Per approfondimenti:
1) Position of the Academy of Nutrition and Dietetics: Food and Nutrition for Older Adults: Promoting Health and Wellness  – JAND,  August 2012 Volume 112 Number 8
2) LARN – IV revisione 2014, SINU

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Medical News. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...